Camera Casa FH con arredi integrati in legno su misura, recupero delle travi esistenti e progetto degli interni di Vincenzo Carrisi Architetto
Camera Casa FH con arredi integrati in legno su misura, recupero delle travi esistenti e progetto degli interni di Vincenzo Carrisi Architetto

Obiettivo

Trasformare una testimonianza della Prima guerra mondiale in una casa contemporanea, rispettandone la memoria costruttiva.

Scelta

Un nuovo progetto architettonico valorizza la struttura originaria, trasformando la memoria del luogo in parte integrante dell’abitare contemporaneo.

INCARICOProgetto architettonico · Direzione lavori · Interior design · Disegno arredi su misura
LUOGOParigi, Francia
FOTOGRAFIEFabien Breuil - Fotografie dell'opera realizzata
COLLABORAZIONIPaolo Romanato: Collaborazione allo sviluppo degli arredi su misura, Sviluppo tecnico ed esecutivo degli arredi su misura

Highlights

  • Restauro edificio storico
  • Struttura portante lignea
  • Blocco distributivo centrale
  • Arredi su misura

È possibile trasformare un edificio storico senza comprometterne la memoria?

Alcune costruzioni raccontano la propria storia attraverso il modo in cui sono costruite. A Parigi, nel XVII arrondissement, questo intervento riguarda una delle storiche strutture lignee delle retrovie, edifici realizzati durante la Prima guerra mondiale come architetture di emergenza destinate a ospitare i soldati lontano dal fronte.

Riportare oggi queste strutture all’uso abitativo significa in qualche modo chiudere un cerchio. Più che una riconversione, il progetto restituisce all’edificio la sua originaria vocazione di luogo destinato ad accogliere la vita, reinterpretandolo per le esigenze dell’abitare contemporaneo senza cancellarne la memoria storica e costruttiva.

La trasformazione recupera l’ossatura lignea originaria e conserva il bardage esterno, mantenendo leggibili i caratteri che raccontano la storia dell’edificio. All’interno, un nuovo volume centrale organizza gli spazi e integra gli arredi progettati su misura. Il ritmo delle doghe riprende quello del rivestimento ligneo esterno, creando un dialogo continuo tra il linguaggio costruttivo originario e il nuovo intervento.

Il risultato è una casa contemporanea che non cancella la propria identità, ma la rinnova attraverso un equilibrio tra memoria e funzionalità. Il progetto dimostra come la memoria costruttiva non rappresenti un limite per l’architettura contemporanea, ma possa diventarne il principio generatore.

Prima, Progetto e Cantiere

Intervenire su questo edificio ha significato affrontare una duplice responsabilità: conservarne il valore storico e renderlo nuovamente capace di accogliere la vita contemporanea. Ogni scelta progettuale nasce dall’equilibrio tra queste due esigenze, evitando che il nuovo prevalesse sulla costruzione originaria.

Il progetto si sviluppa a partire dalla struttura esistente. Un volume centrale organizza distribuzione, servizi, contenimento e arredi su misura, concentrando le nuove funzioni senza alterare la leggibilità dell’organismo storico. Ogni dettaglio è stato progettato affinché il nuovo dialogasse con l’esistente attraverso un linguaggio essenziale e misurato.

La fase di cantiere ha richiesto un lavoro di particolare precisione. Gran parte dell’ossatura lignea risultava gravemente degradata e il recupero ha comportato il consolidamento della struttura, la sostituzione puntuale degli elementi compromessi e il risanamento complessivo dell’edificio, preservando il bardage storico che ancora oggi custodisce la memoria costruttiva del luogo.

Il controllo diretto di tutte le fasi, dal recupero strutturale alla realizzazione degli arredi integrati, ha permesso di restituire continuità a un edificio che sembrava aver esaurito il proprio ciclo. Qui, la qualità dell’architettura contemporanea non nasce dal contrasto con la storia, ma dalla capacità di proseguirla con rispetto e consapevolezza.

Logo Vincenzo Carrisi architetto
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