
Il percorso professionale di Vincenzo Carrisi, architetto, unisce formazione in architettura, restauro, progettazione contemporanea, acustica architettonica, Psicologia dell’Abitare, bioarchitettura e pratica del cantiere.
Un percorso costruito tra Italia e Francia, dalla formazione a Firenze agli atelier di architettura di Parigi, fino alla progettazione contemporanea. Ogni esperienza ha aggiunto un modo diverso di osservare e trasformare lo spazio.
Architettura e restauro · Firenze
La formazione in Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze e la successiva ricerca nel campo del Restauro dei Monumenti costruiscono il primo fondamento del percorso.
Lo studio del patrimonio, dei materiali e delle tecniche costruttive porta a un principio che rimane centrale nel metodo:
Comprendere un edificio prima di immaginare come trasformarlo.
Parigi · Acustica e percezione
A Parigi approfondisce l’acustica architettonica e urbana presso l’École d’Architecture Paris La Défense. La progettazione si apre così alla percezione: luce, suono, comfort e qualità dell’ambiente.
Uno spazio non è soltanto una forma. È un’esperienza.
Esperienza negli atelier francesi
L’esperienza professionale a Parigi si sviluppa attraverso la collaborazione con atelier impegnati nella progettazione contemporanea e nella trasformazione della città.
Collabora con Pierangelo Caramia Architecture & Design, Roland Castro Architecte, Marc Farcy Architecte, Franck Hammoutène Architecture e Brenac & Gonzalez Architectes.
Il confronto con progetti di diversa scala consolida un approccio capace di mettere in relazione idea, sviluppo progettuale, tecnica, coordinamento e realizzazione.
Atelier d’Architecture Vincenzo Carrisi · Parigi
Nel 2006 fonda a Parigi l’Atelier d’Architecture Vincenzo Carrisi, riunendo progressivamente le esperienze maturate tra ricerca sul patrimonio, percezione dello spazio e pratica progettuale.
Psicologia dell’Abitare
Nel 2022 approfondisce il rapporto tra persona e spazio frequentando il corso per l’apprendimento permanente Psicologia dell’Abitare.
Il programma affronta il rapporto tra casa e psiche, identità e abitare, spazio immaginario, fisico e mentale, bisogni psicologici dell’abitare ed effetti dello spazio domestico.
Da questa esperienza prosegue nel tempo il confronto con Donatella Caprioglio, il cui pensiero sul rapporto tra persona e spazio costituisce una componente importante della riflessione progettuale.
Chi abiterà questo spazio?
Comprendere un luogo significa infatti osservare la sua storia e la sua materia, ma anche ascoltare la persona che lo vivrà. Il progetto nasce dall’interpretazione della relazione tra persona e luogo.
Progetto e cantiere
Il progetto non termina sulla carta. Il confronto diretto con materiali, tecniche, artigiani e realizzazione permette di mantenere continuità tra idea progettuale e spazio costruito.
Il cantiere è il luogo in cui l’idea incontra la materia e viene verificata nella realtà.
Bioarchitettura e sostenibilità
La formazione e l’aggiornamento nel campo della bioarchitettura ampliano progressivamente l’attenzione verso materiali, ambiente e qualità dell’abitare.
Come membro dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, Vincenzo Carrisi prosegue questo percorso di approfondimento. Nel 2025 partecipa inoltre al corso accreditato per Esperto CAM in Progettazione Sostenibile – Settore Edilizia.
La sostenibilità non è un’aggiunta. È una delle condizioni del progetto contemporaneo.
Restauro. Percezione. Psicologia dell’Abitare. Progettazione. Cantiere. Bioarchitettura.
Esperienze diverse che nel tempo hanno costruito un unico modo di lavorare.
Comprendere ciò che esiste. Ascoltare chi lo abiterà. Progettare la relazione possibile tra persona e luogo.
Ogni progetto viene affrontato come un caso unico. Perché prima di trasformare uno spazio occorre comprenderne la storia, la materia, l’ambiente e le persone che lo vivranno.