Vista dell’interno della sartoria Howard’s a Parigi con lucernario centrale, illuminazione integrata e arredi su misura progettati da Vincenzo Carrisi.
Vista dell’interno della sartoria Howard’s a Parigi con lucernario centrale, illuminazione integrata e arredi su misura progettati da Vincenzo Carrisi.

Howard’s Sartoria

Obiettivo

Realizzare una sartoria capace di comunicare qualità e attenzione verso il cliente, rafforzando l’identità del marchio e l’efficacia commerciale dello spazio.

Scelta

Progettare lo spazio a partire dal metodo di lavoro del sarto, creando un ensemble capace di sostenere il lavoro quotidiano e l’esperienza del cliente.

INCARICOProgetto architettonico · Progetto arredi su misura · Interior design · Direzione lavori
LUOGOParigi, francia
FOTOGRAFIEFabien Breuil - Fotografie dell'opera realizzata
COLLABORAZIONIPaolo Romanato: Collaborazione allo sviluppo degli arredi su misura, Sviluppo tecnico ed esecutivo degli arredi su misura

Highlights

  • Arredi su misura
  • Organizzazione del lavoro
  • Ottone e rovere
  • Dettagli costruttivi

È possibile progettare una sartoria partendo non dagli arredi, ma dal modo in cui un artigiano lavora ogni giorno?

L’intervento per Howard’s Sartoria nasce dall’osservazione del lavoro quotidiano del couturier. Prima ancora di disegnare lo spazio, è stato necessario comprenderne i gesti, le fasi della consulenza e il rapporto personale costruito con ogni cliente.

L’obiettivo non era semplicemente arredare una boutique nel centro di Parigi, ma tradurre in architettura un metodo di lavoro, trasformando gli arredi in strumenti capaci di coniugare ergonomia operativa ed efficacia commerciale.

Da questa lettura nasce un ambiente nel quale banco di consulenza, espositori, contenitori e sistemi di stoccaggio non sono elementi indipendenti, ma l’espressione architettonica delle diverse fasi del lavoro sartoriale. Ogni arredo corrisponde a un gesto preciso, facilita il dialogo con il cliente, organizza materiali e campionature e accompagna ogni fase del lavoro con naturalezza, precisione ed efficienza.

Anche la scelta dei materiali e del linguaggio formale scaturisce dall’identità di Howard’s Sartoria. Rovere, ottone e luce costruiscono un’estetica contemporanea, essenziale e volutamente sottratta alle mode, capace di esprimere il livello qualitativo della proposta commerciale.

L’attenzione che la sartoria riserva ai dettagli meno appariscenti, ma decisivi per la qualità di ogni abito, si riflette nell’architettura attraverso il disegno del dettaglio, facendo della cura costruttiva un tratto distintivo dell’intervento.

Questo intervento dimostra come l’architettura di uno spazio di vendita e di lavoro possa nascere dall’interpretazione di un mestiere.

Quando il metodo di lavoro diventa progetto, gli arredi diventano strumenti che generano valore per l’attività, contribuendo a migliorare la qualità del servizio e l’esperienza del cliente.

Prima, Progetto e Cantiere

La qualità di un intervento non dipende soltanto dalla forza dell’idea progettuale, ma dalla capacità di conservarne l’integrità durante tutto il processo realizzativo. Il progetto non termina con il disegno: prosegue nello sviluppo esecutivo, nella scelta dei collaboratori, nel confronto con le maestranze e nella verifica di ogni passaggio, affinché l’opera costruita corrisponda con precisione all’intenzione progettuale.

Per Howard’s Sartoria questa impostazione ha guidato ogni scelta di cantiere. Gli interventi sull’involucro sono stati limitati allo stretto necessario — riqualificazione dell’ambiente, sostituzione del pavimento e realizzazione di grandi pannelli luminosi a controsoffitto, pensati per simulare l’effetto di un lucernario e garantire una luce uniforme e una fedele percezione cromatica dei tessuti — concentrando la complessità dell’intervento nello sviluppo degli arredi su misura. Questa strategia ha ridotto tempi e interferenze con l’attività commerciale senza rinunciare al controllo del risultato finale.

Gli arredi sono stati concepiti come un unico sistema nel quale ogni elemento assolve contemporaneamente più funzioni. La parete di fondo organizza il banco di consulenza e valorizza l’insegna in ottone; le quattro postazioni commerciali integrano esposizione, contenimento e consulenza; le armadiature a tutta altezza raddoppiano la capacità di stoccaggio, trasformando un’esigenza funzionale in un elemento architettonico. Organizzazione del lavoro, capacità di contenimento e qualità dello spazio coincidono così in un unico progetto.

Per garantire questo livello di qualità, lo sviluppo esecutivo degli arredi è stato affidato all’Arch. Paolo Romanato, attivo nel distretto di Cerea, uno dei principali poli italiani della falegnameria su misura. Il confronto continuo durante tutte le fasi esecutive, dallo sviluppo dei dettagli costruttivi alla posa finale, ha consentito di mantenere una piena corrispondenza tra progetto e opera realizzata.

Anche la scelta dei materiali risponde alla stessa logica. Rovere e ottone sono stati scelti per le qualità espressive che ciascun materiale apporta al progetto. Il primo definisce la materia dello spazio; il secondo, impiegato in dettagli costruttivi e funzionali come le maniglie e gli elementi di finitura, introduce una nota di eleganza misurata, ispirata alla tradizione britannica ma reinterpretata con un linguaggio contemporaneo.

Howard’s Sartoria dimostra che il valore di un progetto non risiede soltanto nella qualità dell’idea, ma nella capacità di accompagnarla fino alla sua completa realizzazione, preservandone l’identità in ogni elemento costruito.

Logo Vincenzo Carrisi architetto
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